Ed ecco cosa succede a settembre 2008.
Il 30 settembre 2008 il comune annuncia tagli e imposte più alte. Aumenti per l' Ici di seconde e terze case, soprattutto se non affittate; tagli per i circa 14 mila precari che lavorano per il Comune; ritocchi alla Cosap (occupazione suolo pubblico) e Cip (l' ex imposta sulla pubblicità) con un sistema tariffario differenziato per zone territoriali. Il sindaco ha presentato i conti e la manovra del Piano di rientro. E' una tabella di marcia che imporrà lacrime e sangue perché, agli 8,6 miliardi da ripianare grazie all' aiuto del governo e alla riforma sul federalismo fiscale, «si aggiunge uno squilibrio nel bilancio annuale di circa 200 milioni». Una tendenza, quella delle uscite che superano le entrate, da correggere subito: «Dobbiamo tagliare la spesa ed aumentare le entrate per almeno 200 milioni» dice il sindaco. Il Pd: «Il buco non c' è, è un bluff che finalmente abbiamo smontato e che lo stesso Alemanno ha ormai negato». Non pronuncia mai la parola «buco di bilancio» il sindaco Alemanno. Illustrando in aula Giulio Cesare il Piano di rientro confezionato dai tre sub-commissari guidati dall' assessore Ezio Castiglione invita piuttosto a deporre le armi delle «polemiche inutili e irresponsabili». Toni pacati, distanti anni luce da quelli utilizzati non più tardi di tre mesi fa, quando lanciava «l' allarme sui conti fuori controllo», parlava di «dati occultati», accusava la giunta Veltroni di aver fatto «il gioco delle tre carte». E invece, pur ammettendo di essere di fronte a «cifre incontestabili e pesanti», preferisce guardare oltre, parlare di futuro, suggerire le ricette per «liberare la città di Roma da un debito accumulato in quasi trent' anni»
Il programma ? Una rigorosa politica di contenimento della spesa, da applicare su più fronti
1. Quelle per beni e servizi verranno ridotte centralizzando gli acquisti e dimezzando le società partecipate di primo e secondo livello.
2. Il personale subirà un progressivo ridimensionamento attraverso «il rallentamento del turn-over» e «la revisione del piano assunzionale che è troppo ambizioso» incalza il sindaco. «I dipendenti comunali sono 27mila, quelli delle aziende e delle municipalizzate 34mila, in totale più di 60mila persone. Noi non vogliamo licenziare nessuno», precisa, «ma non possiamo permetterci di andare oltre questo numero». Tradotto: «I precari che dovevano essere stabilizzati sono 1.400» ricorda Alemanno, difficile che possano conquistare un posto fisso.
3. Terzo capitolo: la lotta all' evasione e il rafforzamento della riscossione, soprattutto della Tari, sistematicamente elusa dalle utenze non domestiche, e delle imposte su affissioni e pubblicità. Senza dimenticare quanto promesso in campagna elettorale: nel piano di rientro si legge infatti che si provvederà ad «aumentare l' Ici sulle seconde e terze case, in particolare quelle non affittate».
Si parla di 8,6 miliardi di disavanzo complessivo, composto da 1,8 miliardi di debiti fuori bilancio e un debito in ammortamento, «già conosciuto», di 6,9 miliardi. Frutto, secondo Alemanno, del fatto che «il Comune di Roma ha avuto finora un tenore di vita superiore alle proprie possibilità». Finendo in rosso anche per colpa dei mancati trasferimenti da parte della Regione Lazio (ma quindi una parte di questi 6,9 miliardi sono soldi che la Regione non ha versato al Comune mentre questo li ha anticipati per spese????)- rileva il sindaco - su cui pesa il contenzioso con il governo per il deficit della Sanità. Motivo per cui «ci associamo ufficialmente alla richiesta di ottenere lo sblocco delle risorse il più presto possibile».
Un sospiro di sollievo lo tira Castiglione, ancora assessore al bilancio per quel periodo, quando il 5 dicembre 2008 Il presidente del consiglio firma il Dpcm con il quale si approva il piano di rientro presentato dal commissario straordinario di governo Gianni Alemanno.
Il debito complessivo oggetto del piano è pari a 9,6 miliardi di euro. Per far fronte a tale debito il commissario Alemanno potrà far ricorso al contributo ordinario di 500 milioni che saranno erogati da Palazzo Chigi a decorrere dal 2009 quale anticipo dei futuri finanziamenti di Roma capitale». Significa che dal 2009 Roma riceverà per sempre 500 milioni all' anno. Si tratta di un aumento di stanziamento e, quindi, di un contributo permanente per l' esercizio delle funzioni di capitale. Una volta esaurito il piano di rientro, i 500 milioni rientreranno nel bilancio ordinario del Comune.
Ma la strada è lunga visto che “nel piano di rientro sono compresi i 6,9 miliardi di debito in ammortamento, relativo cioè a linee di credito utilizzate al 31.12.2007, che prevedevano il pagamento di rate fino al 2048. (ma quindi i 6,9 miliardi di debito erano in realtà una previsione di rimborso di rate??? Come se io, che devo ancora pagare xxxmila euro alla banca per il mutuo oggi dichiarassi di avere un “deficit” di xxxmila euro??) Ai quali vanno aggiunti altri 2,7 miliardi per debiti fuori bilancio, ricapitalizzazioni di società, ricostituzione dei fondi vincolati, prestazioni per le quali non erano previste coperture” spiega Castiglione.
La nuova sorpresa è che «Nel mese di ottobre, procedendo alla separazione dei bilanci, è stata riscontrata un' ulteriore scopertura di quasi un miliardo, appunto, dovuta a residui passivi di parte capitale per i quali non sono stati riscontrati i corrispondenti residui attivi».
Auspicando la 'rivoluzione democratica' non pensiamo alle armi e nemmeno alla rivolta di piazza, ma ad una forte e continua pressione popolare, sempre meglio organizzata ( questo sì !), visto che - anche se non tutti, ad oggi, lo avvertono- da tempo non ci troviamo più in condizioni di normale svolgimento della vita democratica.
mercoledì 7 ottobre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Un anno di Alemanno /2
Era l’11 giugno 2008, pochi mesi dopo l’elezione di Alemanno a Sindaco, quando il neosindaco annunciava che «Le attuali difficoltà dei municipi derivano unicamente dal fatto che la giunta Veltroni aveva previsto nel bilancio 2008 le spese per i servizi sociali soltanto fino alla fine del mese di giugno, lasciando totalmente scoperta dai finanziamenti la seconda parte dell' anno». Al contempo gridava “al buco! al buco!” riguardo la condizione delle casse capitoline lasciate dalla precedente amministrazione.
A questo rispondeva Sandro Medici, presidente di Cinecittà «Il blocco delle spese ordinato dalla Ragioneria è un vero e proprio furto con destrezza, un borseggio ai danni dei cittadini. Io sono inorridito, indignato da questo modo di fare politica sui problemi, le disgrazie, i bisogni delle persone. Ci saranno pure difficoltà di bilancio, però è mai possibile che 'sto Comune è andato avanti 15 anni incrementando anno dopo anno i servizi sociali e ora improvvisamente siamo alla catastrofe? Ma chi ci crede? Io no.” e ancora, Alemanno “dice solo una parte di verità, quella che gli fa più comodo. Era infatti prevista una manovra di assestamento che, come ogni anno a luglio, avrebbe completato il finanziamento di alcuni progetti. Nel X municipio, lo sportello unico dei servizi sociali e l' assistenza alloggiativa che eroga un assegno di 500 euro a 380 famiglie incapienti per pagare l' affitto. Ma tutto il resto no. I soldi per i soggiorni estivi degli anziani, per i centri estivi dei bambini, per l' assistenza ai malati psichici erano già stanziati, ma la Ragioneria ha bloccato pure quelli». e ancora “Nel passaggio tra la giunta Veltroni e la giunta Alemanno il X municipio ha "perso" più di 3 milioni di euro che dovevano servire per la manutenzione di strade e scuole, per la ristrutturazione di piazza dei Consoli, per le attività culturali. Se ce li ridanno inizieremo a ragionare, altrimenti rovesceremo i tavoli e scenderemo in piazza con tutti gli anziani, i disabili, le famiglie che non riusciremo più ad assistere”.
Il 9 luglio di quell’anno, il sindaco prometteva «Entro il 30 settembre - dice il sindaco Gianni Alemanno - presenteremo un piano di ristrutturazione che porti al risparmio di 500 milioni l' anno, operando principalmente sulla Holding comune di Roma… chiederemo al sindacato un aiuto sul fronte della mobilità: ci occorre la possibilità di spostare personale dalle aziende della holding a luoghi in cui serve di più»
«Abbiamo un totale di 495 milioni di maggiori richieste di spesa corrente - spiega il sindaco - a cui vanno aggiunti gli investimenti, con cui purtroppo il deficit '08 sale a un miliardo». è il famoso deficit sventolato il mese scorso come «buco di bilancio» e considerato niente più che un miraggio dall' opposizione. «è la solita somma di mele con pere, già abbiamo dimostrato che non è reale», replica l' ex assessore Marco Causi. «L' effettivo fabbisogno del Comune per la spesa corrente è di 360 milioni. Poi c' è la necessità di completare il finanziamento delle grandi opere, e il Pd ha presentato un emendamento proprio per dire che a Roma non serve il commissariamento ma un piano di risorse aggiuntive per servizi e investimenti». Tant' è, ieri Alemanno il presunto maxi deficit lo ha declinato voce per voce: «Il bilancio di previsione non era in grado di coprire la spesa per tutto l' anno. Abbiamo una richiesta di 85,5 milioni per mantenere il livello dei servizi erogati nel ' 07, di cui 16,1 milioni sono per il sociale. In più mancano 28,1 milioni in "implementazioni di spesa" (cioè nuove spese), 360,5 milioni in debiti fuori bilancio, 16,2 milioni in contributi e 4,8 milioni in spese di funzionamento». Nel dettaglio spiccano i 2,2 milioni di maggiori spese proprio nel gabinetto politico del sindaco. L' arcano è svelato a stretto giro: «è la spesa sociale per l' ufficio rifugiati politici gestito su delega del ministero, prima veniva contabilizzato fuori del gabinetto del sindaco» e infine la promessa: «Difenderemo i servizi pubblici essenziali e i 171 milioni di spesa», promette il sindaco. E dal prossimo anno si cambia passo: «Garantiremo la transizione senza mettere le mani in tasca alla gente. E dal 2009, coi conti in ordine, per lo sviluppo pescheremo nella "banca progetti" della Commissione dei saggi che stiamo varando»
Non ho ancora rintracciato nulla riguardo il fatidico 30 settembre, ma il 16 dicembre Repubblica esordisce con la frase “Il risanamento può attendere. I 500 milioni di contributo annuale per Roma capitale appena stanziati dal governo andranno a finanziare il piano di rientro dal debito comunale solo a partire dal 2009. Quelli previsti per il 2008 saranno invece utilizzati per il maxi-assestamento di bilancio varato ieri mattina in giunta: una manovra monstre da 677 milioni, 358 di parte corrente (30 dei quali destinati al contratto di servizio dell' Ama «per arrivare allo spazzamento quotidiano delle strade senza aumentare la Tari») e 319 di investimenti, 188 dei quali per i trasporti e 13,7 per interventi sulle fogne, senza dimenticare gli 800mila euro per le pistole dei vigili urbani. Il giorno prima Gemma Azuni (gruppo Misto) e Gilberto Casciani (Idv) hanno abbandonato la riunione dei capigruppo gridando «all' inciucio» fra Pd e maggioranza: «Si sono chiusi in una stanza con l' assessore Castiglione per mettersi d' accordo e ci hanno esclusi dai loro piani. A noi questi traffici sotto banco non interessano e quindi ce ne andiamo». Offeso il capogruppo democratico Umberto Marroni replicherà: «Se ne accorgeranno nei prossimi giorni, la nostra opposizione sarà durissima». E infine le cifre:
dei 319 milioni di investimenti:
- 188 saranno impiegati per i trasporti (dalla manutenzione straordinaria di Atac alla prosecuzione della metro B1),
- 8,8 per la cultura,
- 5,4 per i piani di zona,
- 17 per la viabilità straordinaria (tra cui la manutenzione, compresa la pulizia delle caditoie),
- 13,7 per gli interventi fognari,
- 21 per la dotazione informatica del comune,
- 5,2 per le periferie, 6 per i parcheggi di scambio,
- 20,4 per la ricostituzione del parco auto e macchinari del servizio giardini.
- 8 milioni infine, ha precisato Alemanno, andranno a finanziare il "piano nomadi" che sarà presentato in prefettura l' 8 gennaio e prevede la ristrutturazione di alcuni campi autorizzati, il trasferimento di altri, la rimozione di quelli abusivi.
Quanto ai 358 milioni di spesa corrente:
- 35,5 saranno destinati all' ambiente: 30 serviranno per ampliare il contratto di servizio dell' Ama e i restanti 5,5 per il decoro urbano.
- A questi si aggiungono 1,7 milioni per il commercio,
- 15 per la cultura (tra cui i contributi per la Fondazione Musica per Roma, Festa del cinema, Palaexpo, Macro e manutenzione straordinaria del teatro dell' Opera «altrimenti avremmo dovuto chiuderlo»),
- 67,5 milioni per i lavori pubblici (decoro urbano, manutenzione scuole e mercati),
- 20 per i municipi,
- altri 27 per i trasporti.
Una manovra che andrà a coprire anche i 61 milioni iscritti fra le entrate nell' ultimo bilancio di previsione ma mai incassati: 10 dei quali derivanti dalle multe che «a Roma sono state sempre sopravvalutate». E che tuttavia nel 2008 ha fruttato 263 milioni.
A questo rispondeva Sandro Medici, presidente di Cinecittà «Il blocco delle spese ordinato dalla Ragioneria è un vero e proprio furto con destrezza, un borseggio ai danni dei cittadini. Io sono inorridito, indignato da questo modo di fare politica sui problemi, le disgrazie, i bisogni delle persone. Ci saranno pure difficoltà di bilancio, però è mai possibile che 'sto Comune è andato avanti 15 anni incrementando anno dopo anno i servizi sociali e ora improvvisamente siamo alla catastrofe? Ma chi ci crede? Io no.” e ancora, Alemanno “dice solo una parte di verità, quella che gli fa più comodo. Era infatti prevista una manovra di assestamento che, come ogni anno a luglio, avrebbe completato il finanziamento di alcuni progetti. Nel X municipio, lo sportello unico dei servizi sociali e l' assistenza alloggiativa che eroga un assegno di 500 euro a 380 famiglie incapienti per pagare l' affitto. Ma tutto il resto no. I soldi per i soggiorni estivi degli anziani, per i centri estivi dei bambini, per l' assistenza ai malati psichici erano già stanziati, ma la Ragioneria ha bloccato pure quelli». e ancora “Nel passaggio tra la giunta Veltroni e la giunta Alemanno il X municipio ha "perso" più di 3 milioni di euro che dovevano servire per la manutenzione di strade e scuole, per la ristrutturazione di piazza dei Consoli, per le attività culturali. Se ce li ridanno inizieremo a ragionare, altrimenti rovesceremo i tavoli e scenderemo in piazza con tutti gli anziani, i disabili, le famiglie che non riusciremo più ad assistere”.
Il 9 luglio di quell’anno, il sindaco prometteva «Entro il 30 settembre - dice il sindaco Gianni Alemanno - presenteremo un piano di ristrutturazione che porti al risparmio di 500 milioni l' anno, operando principalmente sulla Holding comune di Roma… chiederemo al sindacato un aiuto sul fronte della mobilità: ci occorre la possibilità di spostare personale dalle aziende della holding a luoghi in cui serve di più»
«Abbiamo un totale di 495 milioni di maggiori richieste di spesa corrente - spiega il sindaco - a cui vanno aggiunti gli investimenti, con cui purtroppo il deficit '08 sale a un miliardo». è il famoso deficit sventolato il mese scorso come «buco di bilancio» e considerato niente più che un miraggio dall' opposizione. «è la solita somma di mele con pere, già abbiamo dimostrato che non è reale», replica l' ex assessore Marco Causi. «L' effettivo fabbisogno del Comune per la spesa corrente è di 360 milioni. Poi c' è la necessità di completare il finanziamento delle grandi opere, e il Pd ha presentato un emendamento proprio per dire che a Roma non serve il commissariamento ma un piano di risorse aggiuntive per servizi e investimenti». Tant' è, ieri Alemanno il presunto maxi deficit lo ha declinato voce per voce: «Il bilancio di previsione non era in grado di coprire la spesa per tutto l' anno. Abbiamo una richiesta di 85,5 milioni per mantenere il livello dei servizi erogati nel ' 07, di cui 16,1 milioni sono per il sociale. In più mancano 28,1 milioni in "implementazioni di spesa" (cioè nuove spese), 360,5 milioni in debiti fuori bilancio, 16,2 milioni in contributi e 4,8 milioni in spese di funzionamento». Nel dettaglio spiccano i 2,2 milioni di maggiori spese proprio nel gabinetto politico del sindaco. L' arcano è svelato a stretto giro: «è la spesa sociale per l' ufficio rifugiati politici gestito su delega del ministero, prima veniva contabilizzato fuori del gabinetto del sindaco» e infine la promessa: «Difenderemo i servizi pubblici essenziali e i 171 milioni di spesa», promette il sindaco. E dal prossimo anno si cambia passo: «Garantiremo la transizione senza mettere le mani in tasca alla gente. E dal 2009, coi conti in ordine, per lo sviluppo pescheremo nella "banca progetti" della Commissione dei saggi che stiamo varando»
Non ho ancora rintracciato nulla riguardo il fatidico 30 settembre, ma il 16 dicembre Repubblica esordisce con la frase “Il risanamento può attendere. I 500 milioni di contributo annuale per Roma capitale appena stanziati dal governo andranno a finanziare il piano di rientro dal debito comunale solo a partire dal 2009. Quelli previsti per il 2008 saranno invece utilizzati per il maxi-assestamento di bilancio varato ieri mattina in giunta: una manovra monstre da 677 milioni, 358 di parte corrente (30 dei quali destinati al contratto di servizio dell' Ama «per arrivare allo spazzamento quotidiano delle strade senza aumentare la Tari») e 319 di investimenti, 188 dei quali per i trasporti e 13,7 per interventi sulle fogne, senza dimenticare gli 800mila euro per le pistole dei vigili urbani. Il giorno prima Gemma Azuni (gruppo Misto) e Gilberto Casciani (Idv) hanno abbandonato la riunione dei capigruppo gridando «all' inciucio» fra Pd e maggioranza: «Si sono chiusi in una stanza con l' assessore Castiglione per mettersi d' accordo e ci hanno esclusi dai loro piani. A noi questi traffici sotto banco non interessano e quindi ce ne andiamo». Offeso il capogruppo democratico Umberto Marroni replicherà: «Se ne accorgeranno nei prossimi giorni, la nostra opposizione sarà durissima». E infine le cifre:
dei 319 milioni di investimenti:
- 188 saranno impiegati per i trasporti (dalla manutenzione straordinaria di Atac alla prosecuzione della metro B1),
- 8,8 per la cultura,
- 5,4 per i piani di zona,
- 17 per la viabilità straordinaria (tra cui la manutenzione, compresa la pulizia delle caditoie),
- 13,7 per gli interventi fognari,
- 21 per la dotazione informatica del comune,
- 5,2 per le periferie, 6 per i parcheggi di scambio,
- 20,4 per la ricostituzione del parco auto e macchinari del servizio giardini.
- 8 milioni infine, ha precisato Alemanno, andranno a finanziare il "piano nomadi" che sarà presentato in prefettura l' 8 gennaio e prevede la ristrutturazione di alcuni campi autorizzati, il trasferimento di altri, la rimozione di quelli abusivi.
Quanto ai 358 milioni di spesa corrente:
- 35,5 saranno destinati all' ambiente: 30 serviranno per ampliare il contratto di servizio dell' Ama e i restanti 5,5 per il decoro urbano.
- A questi si aggiungono 1,7 milioni per il commercio,
- 15 per la cultura (tra cui i contributi per la Fondazione Musica per Roma, Festa del cinema, Palaexpo, Macro e manutenzione straordinaria del teatro dell' Opera «altrimenti avremmo dovuto chiuderlo»),
- 67,5 milioni per i lavori pubblici (decoro urbano, manutenzione scuole e mercati),
- 20 per i municipi,
- altri 27 per i trasporti.
Una manovra che andrà a coprire anche i 61 milioni iscritti fra le entrate nell' ultimo bilancio di previsione ma mai incassati: 10 dei quali derivanti dalle multe che «a Roma sono state sempre sopravvalutate». E che tuttavia nel 2008 ha fruttato 263 milioni.
Un anno di Alemanno e i municipi...
Su Repubblica ho rintracciato una buona mole di articoli che, messi tutti uno dietro l'altro, ci consentiranno di avere un monitoraggio delle azioni che la Giunta Alemanno stanno effettuando sul territorio, con particolare riferimento ai rapporti con i municipi, che come sappiamo sono la voce (senza portafoglio) dei cittadini.
11 giu 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/11/municipi-tagli-del-20-noi-scenderemo-in.rm_021municipi.html
9 lug 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/09/aziende-comune-tagli-di-alemanno.html
23 sett 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/23/scacco-matto-di-fabiani-nella-partita-per.html
30 sett 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/30/comune-tagli-imposte-piu-alte.html
6 dic 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/06/fondi-per-le-rate-fino-al-2048.html
16 dic 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/16/all-ama-30-milioni-per-spazzare-la.html
24 gen 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/24/ora-creiamo-la-citta-metropolitana.html
31 gen 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/31/comuni-rompono-con-il-tesoro.html
9 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/09/fisco-trasporti-ecco-il-bilancio.html
10 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/10/bilancio-anno-zero-niente-tasse-in.html
12 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/12/la-linea-b2-era-il-nostro-riscatto.html
13 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/buche-infinite-assedio-alla-barcaccia.163buche.html
14 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/14/firme-per-le-nuove-metropolitane.html
17 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/17/nuovi-vespasiani-ticket-50-centesimi.html
18 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/18/bilancio-nessun-favoritismo-per-municipi-di-centrodestra.html
19 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/la-polemica-dal-comune-100-euro-per.html
23 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/21/casse-vuote-municipi-in-rivolta.html
26 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/26/ama-palazzo-chigi-tra-morosi.html
6 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/06/prati-in-municipio-niente-soldi-per-la.html
13 mar http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/13/acea-il-governo-di-roma.html
13 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/13/il-campidoglio-le-consulenze-una-spesa-di.html
25 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/25/cosi-alemanno-non-combatte-la-crisi.html
25 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/25/nasce-la-nuova-roma-capitale.html
27 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/27/bilancio-maratona-fino-all-alba-rispuntano-fondi.html
24 apr 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/31/costi-dei-derivati-una-questione-aperta.html
30 apr 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/30/acea-le-azioni-contro-ex-ad.html
19 giu 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/19/regione-50-milioni-per-le-periferie-romane.html
25 giu 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/25/bilancio-in-giunta-debutta-leo.html
1 lug 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/01/quadraro-la-rivolta-degli-over-65-il.html
23 luglio 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/23/ma-la-capitale-una-citta-sicura.html
29 luglio 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/29/una-commissione-per-riordinare-le-20-aziende.html
2 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/02/il-governo-sblocchi-il-patto-di-stabilita.html
7 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/07/bilancio-ancora-167-milioni-40-recuperati-dagli.html
20 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/20/cultura-folclore-milioni-dal-comune-medici-fondi.html
25 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/25/municipi-pd-in-rivolta-fondi-agli-amici.html
16 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/16/vecchie-multe-vertice-in-comune-sulla-sanatoria.html
23 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/23/il-giallo-della-sanatoria-sulle-multe.html
25 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/25/accordo-alemanno-chiamparino-roma-apripista-del-federalismo-fiscale.html
26 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/26/dpf-la-rivolta-dei-municipi-fondi-solo.html
28 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/28/il-debito-del-comune-500-milioni.html
02 ott 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/02/arriva-il-generale-anti-evasori.html
03 ott 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/03/acea-le-azioni-del-comune-scenderanno-del.html
11 giu 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/11/municipi-tagli-del-20-noi-scenderemo-in.rm_021municipi.html
9 lug 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/09/aziende-comune-tagli-di-alemanno.html
23 sett 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/23/scacco-matto-di-fabiani-nella-partita-per.html
30 sett 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/30/comune-tagli-imposte-piu-alte.html
6 dic 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/06/fondi-per-le-rate-fino-al-2048.html
16 dic 2008 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/16/all-ama-30-milioni-per-spazzare-la.html
24 gen 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/24/ora-creiamo-la-citta-metropolitana.html
31 gen 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/31/comuni-rompono-con-il-tesoro.html
9 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/09/fisco-trasporti-ecco-il-bilancio.html
10 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/10/bilancio-anno-zero-niente-tasse-in.html
12 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/12/la-linea-b2-era-il-nostro-riscatto.html
13 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/13/buche-infinite-assedio-alla-barcaccia.163buche.html
14 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/14/firme-per-le-nuove-metropolitane.html
17 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/17/nuovi-vespasiani-ticket-50-centesimi.html
18 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/18/bilancio-nessun-favoritismo-per-municipi-di-centrodestra.html
19 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/la-polemica-dal-comune-100-euro-per.html
23 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/21/casse-vuote-municipi-in-rivolta.html
26 feb 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/26/ama-palazzo-chigi-tra-morosi.html
6 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/06/prati-in-municipio-niente-soldi-per-la.html
13 mar http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/13/acea-il-governo-di-roma.html
13 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/13/il-campidoglio-le-consulenze-una-spesa-di.html
25 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/25/cosi-alemanno-non-combatte-la-crisi.html
25 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/25/nasce-la-nuova-roma-capitale.html
27 mar 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/27/bilancio-maratona-fino-all-alba-rispuntano-fondi.html
24 apr 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/31/costi-dei-derivati-una-questione-aperta.html
30 apr 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/30/acea-le-azioni-contro-ex-ad.html
19 giu 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/19/regione-50-milioni-per-le-periferie-romane.html
25 giu 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/25/bilancio-in-giunta-debutta-leo.html
1 lug 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/01/quadraro-la-rivolta-degli-over-65-il.html
23 luglio 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/23/ma-la-capitale-una-citta-sicura.html
29 luglio 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/29/una-commissione-per-riordinare-le-20-aziende.html
2 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/02/il-governo-sblocchi-il-patto-di-stabilita.html
7 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/07/bilancio-ancora-167-milioni-40-recuperati-dagli.html
20 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/20/cultura-folclore-milioni-dal-comune-medici-fondi.html
25 ago 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/25/municipi-pd-in-rivolta-fondi-agli-amici.html
16 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/16/vecchie-multe-vertice-in-comune-sulla-sanatoria.html
23 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/23/il-giallo-della-sanatoria-sulle-multe.html
25 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/25/accordo-alemanno-chiamparino-roma-apripista-del-federalismo-fiscale.html
26 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/26/dpf-la-rivolta-dei-municipi-fondi-solo.html
28 sett 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/28/il-debito-del-comune-500-milioni.html
02 ott 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/02/arriva-il-generale-anti-evasori.html
03 ott 2009 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/03/acea-le-azioni-del-comune-scenderanno-del.html
venerdì 31 luglio 2009
PD una questione morale
Leggo dell'estensione a boomerang delle indagini a Bari. Proprio oggi l'inchiesta viene estesa infatti agli appalti nelll'ambito sanitario, connessi strettamente con questioni di finanziamento al partito. Il nome centrale agli onori della cronaca si sposta qundi, per la vicenda Bari, da Berlusconi a Alberto Tedesco. Mi sono presa la briga di cercare di capire chi sia, un pezzetto della sua storia, come ormai mi piace fare sempre di più, per non fermarci al pettegolezzo ma avere modo di scegliere con cognizione di causa.
Ecco i pugliesi chi hanno "scelto" a senatore.
"Esponente di spicco dell'area socialista pugliese schierata sempre a sinistra, il sen.Alberto Tedesco, sessantenne barese, è stato fondatore e manager di una società con interessi nel mondo della sanità (protesi) nella quale lavorano i suoi familiari. Fin dagli anni '80 è componente del consiglio regionale della Puglia, eletto nelle liste socialiste, tra cui un partito con un sole nascente come simbolo, fondato dallo stesso Tedesco, i socialisti autonomisti. E' stato assessore in differenti giunte.
Scelto nel 2005 come responsabile dell’assessorato alla Sanità nella prima giunta di Nichi Vendola, ha ricoperto questo incarico fino al 7 febbraio scorso quando si è dimesso dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati in una delle inchieste sul settore della procura della Repubblica di Bari (è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, falso, truffa, abuso di ufficio e voto di scambio)." (gazzetta del mezzoggiorno)
Intanto registro una nota che mi rende lieta: lo scandalo non è di oggi, ma di febbraio, e lieta mi rende notare che una volta ogni tanto un governatore regionale fa step down e si dimette.
Altra nota che appunto per cercare di capire:leggo su il Corriere del Mezzogiorno del 1 luglio 09 "Indagato Direttore Generale del Policlinico per falso. Il direttore Vitangelo Dattoli indagato per false dichiarazioni al pm: era stato sentito come teste. La decisione è giunta al termine della sua audizione, nei giorni scorsi, in qualità di persona informata sui fatti relativa all’ipotesi di una fuga di notizie riguardanti l’inchiesta su un presunto intreccio tra affari e politica nella gestione della sanità pugliese; inchiesta che nei mesi scorsi, portò l’ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco alle dimissioni." e la rete si infittisce.
Provando a creare una scheda (ma su wikipedia lui non c'è...) come quella fatta per altri esponenti del PD:
Classe: 1959 (?)
Città natale:
Laurea:
Professione:
Note particolari: ex assessore pugliese alla Sanità e dal 14 luglio senatore del Pd subentrato al neo europarlamentare Paolo De Castro.
Partiti di provenienza: dal Psi ai suoi succedanei postcraxiani: Nuovo Psi, Sdi, Socialisti autonomisti, Ulivo. Oggi PD
La frase:"Io aspetto, dal 6 febbraio, giorno in cui mi sono dimesso da assessore dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia, che mi vengano mosse contestazioni alle quali dover dare risposte. Ho avuto un avviso di garanzia il giorno che hanno perquisito il mio alloggio. Da nessuna parte ho letto, perchè nessuno evidentemente lo ha scritto, che l'ufficiale dei Carabinieri mi ha rilasciato seduta stante un'attestazione di negatività della perquisizione del mio alloggio"
Al momento deduco:
1. non ci sono prove di colpevolezza, solo fumo e polveroni. Ma aspettiamo.
2. abbiamo un senatore in più che nessuno ha eletto, grazie all'usanza di candidare a incarichi tra loro incompatibili sempre le stesse persone e gestire così ex-post le candidature. Questa è una usanza inaccettabile.
3. un punto a favore del PD (e di Tedesco) le dimissioni presentate a febbraio sulla base del solo sospetto.
Ecco i pugliesi chi hanno "scelto" a senatore.
"Esponente di spicco dell'area socialista pugliese schierata sempre a sinistra, il sen.Alberto Tedesco, sessantenne barese, è stato fondatore e manager di una società con interessi nel mondo della sanità (protesi) nella quale lavorano i suoi familiari. Fin dagli anni '80 è componente del consiglio regionale della Puglia, eletto nelle liste socialiste, tra cui un partito con un sole nascente come simbolo, fondato dallo stesso Tedesco, i socialisti autonomisti. E' stato assessore in differenti giunte.
Scelto nel 2005 come responsabile dell’assessorato alla Sanità nella prima giunta di Nichi Vendola, ha ricoperto questo incarico fino al 7 febbraio scorso quando si è dimesso dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati in una delle inchieste sul settore della procura della Repubblica di Bari (è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, falso, truffa, abuso di ufficio e voto di scambio)." (gazzetta del mezzoggiorno)
Intanto registro una nota che mi rende lieta: lo scandalo non è di oggi, ma di febbraio, e lieta mi rende notare che una volta ogni tanto un governatore regionale fa step down e si dimette.
Altra nota che appunto per cercare di capire:leggo su il Corriere del Mezzogiorno del 1 luglio 09 "Indagato Direttore Generale del Policlinico per falso. Il direttore Vitangelo Dattoli indagato per false dichiarazioni al pm: era stato sentito come teste. La decisione è giunta al termine della sua audizione, nei giorni scorsi, in qualità di persona informata sui fatti relativa all’ipotesi di una fuga di notizie riguardanti l’inchiesta su un presunto intreccio tra affari e politica nella gestione della sanità pugliese; inchiesta che nei mesi scorsi, portò l’ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco alle dimissioni." e la rete si infittisce.
Provando a creare una scheda (ma su wikipedia lui non c'è...) come quella fatta per altri esponenti del PD:
Classe: 1959 (?)
Città natale:
Laurea:
Professione:
Note particolari: ex assessore pugliese alla Sanità e dal 14 luglio senatore del Pd subentrato al neo europarlamentare Paolo De Castro.
Partiti di provenienza: dal Psi ai suoi succedanei postcraxiani: Nuovo Psi, Sdi, Socialisti autonomisti, Ulivo. Oggi PD
La frase:"Io aspetto, dal 6 febbraio, giorno in cui mi sono dimesso da assessore dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia, che mi vengano mosse contestazioni alle quali dover dare risposte. Ho avuto un avviso di garanzia il giorno che hanno perquisito il mio alloggio. Da nessuna parte ho letto, perchè nessuno evidentemente lo ha scritto, che l'ufficiale dei Carabinieri mi ha rilasciato seduta stante un'attestazione di negatività della perquisizione del mio alloggio"
Al momento deduco:
1. non ci sono prove di colpevolezza, solo fumo e polveroni. Ma aspettiamo.
2. abbiamo un senatore in più che nessuno ha eletto, grazie all'usanza di candidare a incarichi tra loro incompatibili sempre le stesse persone e gestire così ex-post le candidature. Questa è una usanza inaccettabile.
3. un punto a favore del PD (e di Tedesco) le dimissioni presentate a febbraio sulla base del solo sospetto.
giovedì 23 luglio 2009
PD, tanto Per Dire
Non è un post polemico, giuro!
Il PD mi affascina, in qualche modo. Come quelle pozze d'acqua in cui il fondo è appena appena visibile, ma mai trasparente..
Per questo sto cominciando a cercare di capire chi sono i suoi dirigenti, non riuscendo ad accontentarmi dell'impressione che siano sempre gli stessi visi riciclati. Userò questa nota, quindi, per prendere appunti.
I miei dati vengono da Wikipedia, spero non siano troppo approssimativi.
Comincerò da Dario Franceschini, che devo dire tra i diversi candidati alla segreteria è quello che mi piace di più - da utilizzatrice finale ovviamente (ops! non è come credete!! intendevo dire da utilizzatrice finale del voto!).
Classe: 1958
Città natale: Ferrara
Laurea: Giurisprudenza
Professione: avvocato
Note particolari: figlio di un ex partigiano bianco
Partiti di provenienza: DC, PPI, Ulivo, tra i fondatori della Margherita.
Sostenitori: Serracchiani, Adinolfi, Rutelli
La posizione: quello che dovrà essere il partito del futuro "Solido, con circoli e militanti, ma non basta più un modello di 50 anni fa. Allora chi voleva partecipare si iscriveva a un partito. Oggi c'è chi prende un impegno solo in occasione delle elezioni o di determinati eventi, che vuole dare una mano non tutto l'anno, ma in determinate circostanze. Questa è una ricchezza del Pd, è oro da difendere"
Pierluigi Bersani
Classe: 1951
Città natale: Bettola (PC)
Laurea: Filosofia
Professione: politico
Note particolari: fondatore del NENS nuova economia nuova società, insieme a Vincenzo Visco.
Partiti di provenienza: Democratici di Sinistra
Sostenitori: D'Alema, Bindi, Letta
La posizione: "Vocazione maggioritaria non vuol dire aspettare di avere il 51% per essere un'alternativa al centrodestra, ma avere un progetto per tutto il centrosinistra e sentire la responsabilità di costruire delle alleanze".
Ignazio Marino
Classe: 1955
Città natale: Genova
Laurea: medicina e chirurgia
Professione: Chirurgo
Note particolari: favorevole al testamento biologico
Partiti di provenienza: Democratici di Sinistra
Sostenitori: Englaro, Casson,
La posizione: Rimettere al centro dell' azione politica la legalità, rimarcare la laicità dello Stato, fare un partito con «una sola corrente, che parta dai circoli». E' questa la sua idea di Pd.
Ed ora gli altri...
David Sassoli
Classe: 1956
Città natale: Firenze
Laurea: nd
Professione: giornalista (Vice Direttore del TG1 tuttora)
Incarichi attuali: Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella legislatura 2009-2014
Note particolari: sostenitore di Articolo 21, liberi di....
Partiti di provenienza: Movimento giovanile Dc, DC.
Debora Serracchiani
Classe: 1970
Città natale: Roma (ma vive a Udine)
Laurea: Giurisprudenza
Professione: Avvocato del lavoro
Incarichi attuali: Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella legislatura 2009-2014
Note particolari: un applauditissimo intervento di 13 minuti all'Assemblea dei Circoli del PD,
Partiti di provenienza: PD.
Incarichi nel PD: Candidata a segretario PD regone Friuli
Vasco Errani
Classe: 1955
Città natale: Massa Lombarda
Laurea: NP
Professione: politico
Incarichi attuali: Presidente della Regione Emilia-Romagna
Note particolari: la prossima sarebbe la sua terza candidatura di seguito. Appoggiato da Ignazio Marino.
Incarichi nel PD: Candidato a segretario PD Regone Emilia Romagna (?). Uno dei 45 membri del Comitato nazionale
... post in aggiornameto dinamico, segnalatemi nei commenti altri noi e candidature e dettagli per favore.
Il PD mi affascina, in qualche modo. Come quelle pozze d'acqua in cui il fondo è appena appena visibile, ma mai trasparente..
Per questo sto cominciando a cercare di capire chi sono i suoi dirigenti, non riuscendo ad accontentarmi dell'impressione che siano sempre gli stessi visi riciclati. Userò questa nota, quindi, per prendere appunti.
I miei dati vengono da Wikipedia, spero non siano troppo approssimativi.
Comincerò da Dario Franceschini, che devo dire tra i diversi candidati alla segreteria è quello che mi piace di più - da utilizzatrice finale ovviamente (ops! non è come credete!! intendevo dire da utilizzatrice finale del voto!).
Classe: 1958
Città natale: Ferrara
Laurea: Giurisprudenza
Professione: avvocato
Note particolari: figlio di un ex partigiano bianco
Partiti di provenienza: DC, PPI, Ulivo, tra i fondatori della Margherita.
Sostenitori: Serracchiani, Adinolfi, Rutelli
La posizione: quello che dovrà essere il partito del futuro "Solido, con circoli e militanti, ma non basta più un modello di 50 anni fa. Allora chi voleva partecipare si iscriveva a un partito. Oggi c'è chi prende un impegno solo in occasione delle elezioni o di determinati eventi, che vuole dare una mano non tutto l'anno, ma in determinate circostanze. Questa è una ricchezza del Pd, è oro da difendere"
Pierluigi Bersani
Classe: 1951
Città natale: Bettola (PC)
Laurea: Filosofia
Professione: politico
Note particolari: fondatore del NENS nuova economia nuova società, insieme a Vincenzo Visco.
Partiti di provenienza: Democratici di Sinistra
Sostenitori: D'Alema, Bindi, Letta
La posizione: "Vocazione maggioritaria non vuol dire aspettare di avere il 51% per essere un'alternativa al centrodestra, ma avere un progetto per tutto il centrosinistra e sentire la responsabilità di costruire delle alleanze".
Ignazio Marino
Classe: 1955
Città natale: Genova
Laurea: medicina e chirurgia
Professione: Chirurgo
Note particolari: favorevole al testamento biologico
Partiti di provenienza: Democratici di Sinistra
Sostenitori: Englaro, Casson,
La posizione: Rimettere al centro dell' azione politica la legalità, rimarcare la laicità dello Stato, fare un partito con «una sola corrente, che parta dai circoli». E' questa la sua idea di Pd.
Ed ora gli altri...
David Sassoli
Classe: 1956
Città natale: Firenze
Laurea: nd
Professione: giornalista (Vice Direttore del TG1 tuttora)
Incarichi attuali: Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella legislatura 2009-2014
Note particolari: sostenitore di Articolo 21, liberi di....
Partiti di provenienza: Movimento giovanile Dc, DC.
Debora Serracchiani
Classe: 1970
Città natale: Roma (ma vive a Udine)
Laurea: Giurisprudenza
Professione: Avvocato del lavoro
Incarichi attuali: Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella legislatura 2009-2014
Note particolari: un applauditissimo intervento di 13 minuti all'Assemblea dei Circoli del PD,
Partiti di provenienza: PD.
Incarichi nel PD: Candidata a segretario PD regone Friuli
Vasco Errani
Classe: 1955
Città natale: Massa Lombarda
Laurea: NP
Professione: politico
Incarichi attuali: Presidente della Regione Emilia-Romagna
Note particolari: la prossima sarebbe la sua terza candidatura di seguito. Appoggiato da Ignazio Marino.
Incarichi nel PD: Candidato a segretario PD Regone Emilia Romagna (?). Uno dei 45 membri del Comitato nazionale
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venerdì 19 giugno 2009
Vip: condannato ex portavoce Fini
| 2009-06-19 12:12 |
| Vip: condannato ex portavoce Fini |
| Otto mesi a Salvatore Sottile per uso improprio auto di servizio |
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giovedì 11 giugno 2009
Il ciclone Debora - commenti a caldo.
Che tristezza leggere oggi su Repubblica i commenti dei veterani del PD riguardo il ciclone “Debora”. Leggo che “tanti dirigenti locali sono infuriati non per il successo di Debora ma per il "modello Serracchiani", dove il criterio di selezione della nuova classe dirigente è solo "stare al posto giusto nel momento giusto", com'è capitato a lei all'assemblea dei circoli del 21 marzo dove pronunciò il suo ottimo discorso rimbalzato sui tanti blog democratici”.
Ma davvero si può pensare che chiunque, al posto di Debora, avrebbe avuto la medesima grinta, modo di fare, capacità di catturare l’attenzione? Ed ecco il paradosso: per salvaguardare i propri personali interessi individuali – di “fare carriera” all’interno del PD – si giunge a negare che il carisma personale abbia la sua buona parte di causa nell’ottenere il consenso.
Al PD – a tutti questi “dirigenti locali” – dico, da cittadina politicamente attiva e non schierata ideologicamente, di avere più umiltà, pensare di più al bene del Paese, anche quando transita per la voce di una 38enne di fegato, e non pensare troppo al gusto del potere di per se. In fondo la domanda è: quale è il vero motivo che vi spinge all’agone politico? Interessarvi, realmente, del bene del Paese. Oppure raggiungere ruoli e luoghi ed anse di potere per il solo gusto del potere?
D’altro canto riesco a comprendere la perplessità di chi fa notare che "anche il neo-onorevole Mario Pirillo ha battuto Berlusconi in Calabria come ha fatto Debora in Friuli. Eppure nessuno ne parla, nessuno lo candida a posti di rilievo nazionale. Potenza del sistema mediatico...", anche se non posso evitare di notare che ancora una volta non si riesce a comprendere, all’interno di questo grande calderone che è il PD, che la vera notizia non è stata che Debora ha superato in voti il Cavaliere, quanto il grande segnale da parte di un intero elettorato, di stanchezza per i soliti noti, adesione ai punti salienti del discorso di Debora che – ma non è potere mediatico, perdonate, solo condivisione pura – è girato a velocità supersonica presso i più disparati tipi di elettori, nell’ultimo refugium democratiae che è la rete internet.
Io vi dico: più “Serracchione” nel mondo. E meno invidie e piccole ritorsioni nel PD. Solo così salveremo la democrazia.
Ma davvero si può pensare che chiunque, al posto di Debora, avrebbe avuto la medesima grinta, modo di fare, capacità di catturare l’attenzione? Ed ecco il paradosso: per salvaguardare i propri personali interessi individuali – di “fare carriera” all’interno del PD – si giunge a negare che il carisma personale abbia la sua buona parte di causa nell’ottenere il consenso.
Al PD – a tutti questi “dirigenti locali” – dico, da cittadina politicamente attiva e non schierata ideologicamente, di avere più umiltà, pensare di più al bene del Paese, anche quando transita per la voce di una 38enne di fegato, e non pensare troppo al gusto del potere di per se. In fondo la domanda è: quale è il vero motivo che vi spinge all’agone politico? Interessarvi, realmente, del bene del Paese. Oppure raggiungere ruoli e luoghi ed anse di potere per il solo gusto del potere?
D’altro canto riesco a comprendere la perplessità di chi fa notare che "anche il neo-onorevole Mario Pirillo ha battuto Berlusconi in Calabria come ha fatto Debora in Friuli. Eppure nessuno ne parla, nessuno lo candida a posti di rilievo nazionale. Potenza del sistema mediatico...", anche se non posso evitare di notare che ancora una volta non si riesce a comprendere, all’interno di questo grande calderone che è il PD, che la vera notizia non è stata che Debora ha superato in voti il Cavaliere, quanto il grande segnale da parte di un intero elettorato, di stanchezza per i soliti noti, adesione ai punti salienti del discorso di Debora che – ma non è potere mediatico, perdonate, solo condivisione pura – è girato a velocità supersonica presso i più disparati tipi di elettori, nell’ultimo refugium democratiae che è la rete internet.
Io vi dico: più “Serracchione” nel mondo. E meno invidie e piccole ritorsioni nel PD. Solo così salveremo la democrazia.
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