Attori: Renzo Pallota, Assessore all’Urbanistica del XIII Municipio; Gianni Alemanno sindaco di Roma; Sandro Parnasi, Presidente di Parsitalia, realizzatore del centro commerciale Euroma2 all’EUR
I fatti:
L’11 novembre si discute in Consiglio Municipale XIII il “Progetto urbanistico Infernetto, aree servizi pubblici di livello urbano a compensazione – Monte Arsiccio e Tor Marancia”, ovvero 15 milioni di mc di cemento per realizzare, in quello che doveva essere il municipio marino di Roma, ma anche quello più ‘verde', dalla villetta monofamiliare nell’entroterra agli alberghi sul lungomare di Ostia, dal raddoppio del porto alla centralità Acilia-Madonnetta, dalle nuove 5 chiese ai vecchi impianti abusivi dei Mondiali di Nuoto Roma ‘09 ancora non terminati.
Renzo Pallotta è l'assessore che proprio un anno fa aveva dichiarato che "dal punto di vista urbanistico, non assisteremo più a colate di cemento che cadranno dall’alto bensì parteciperemo in modo costruttivo al futuro sviluppo di questo territorio”.
Parliamo di 200.000 mc di nuove case in cambio di 20 milioni di euro, per opere che avrebbe dovuto fare il Comune di Roma: un asilo nido, una scuola materna, un’elementare e una media, il sottopasso di Via C. Colombo all’altezza di Via Pindaro ("mai progettato dal Comune di Roma e tecnicamente impossibile per via dei canali di scolo paralleli alla Colombo e all’urbanizzazione dell’area, ma questo Pallotta non lo sa" cit. da LabUr XIII). A chi sono affidati i lavori? A Sandro Parnasi, Presidente di Parsitalia, realizzatore del centro commerciale Euroma2 all’EUR.
A questo si aggiungono, nel quadrante ovest del XIII municipio, 250.000 mc di cemento della ‘Piccola Palocco’ concessi da Pallotta per la realizzazione di Mediapolis, un progetto di demolizione dello storico Drive-In sulla Colombo (nel punto dove verrà il sottopasso di Via Pindaro) per costruirci dentro un’arena per spettacoli, un centro commerciale e un edificio polivalente (sportivo, congressuale e del divertimento).
Nota tecnica: a Parnasi spetteranno lavori di compensazione anche per un’area di 11 ettari nel XIX Municipio inserita nel parco regionale “Insugherata” e quindi oggi non più edificabile.
Fonti:
http://www.labur.eu/public/blog/?p=443 (Paula DeJesus - Urbanista)
http://www.ostiatv.com/ostiatv_wp/2009/11/25/la-giunta-del-xiii-municipio-esprime-il-suo-consenso-al-decentramento/
Auspicando la 'rivoluzione democratica' non pensiamo alle armi e nemmeno alla rivolta di piazza, ma ad una forte e continua pressione popolare, sempre meglio organizzata ( questo sì !), visto che - anche se non tutti, ad oggi, lo avvertono- da tempo non ci troviamo più in condizioni di normale svolgimento della vita democratica.
Visualizzazione post con etichetta municipio XIII. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta municipio XIII. Mostra tutti i post
venerdì 12 novembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
Edilizia Residenziale Pubblica, un altro buco nel programma di Alemanno
Le ex case Ermellini di via Fasan non sono ancora state messe in sicurezza. Molte altre abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica sono in pessimo stato. Il Comitato: "Che fine a fatto il Pru per Ostia Ponente?"
[fonte: romatoday.it]
Le ex-case Ermellini, meglio conosciute come case di ricotta e ora gestite dalla Romeo, che si trovano in via Mauro Fasan ad Ostia Ponente continuano a cadere a pezzi e la giunta di centro destra ignora la situazione. A denunciare la vicenda il Comitato Labur XIII che da mesi si sta occupando della vicenda.
Il fatto. Il Comune promise di metterle in sicurezza il 28 agosto 2009 inseguito allo sgombero avvenuto due settimane prima. Dai precedenti sopralluoghi dei tecnici e dei vigili del fuoco era emerso infatti che la stabilità dell'edificio, a causa della debolezza dei pilastri portanti, era a rischio. Dopo 2 settimane dagli sgomeberi però il Comune comunicava che sarebbero bastati alcuni interventi per poter rientrare nelle abitazioni. E così è stato. Sono stati eseguiti alcuni lavori di puntellamento e dopo pochi giorni gli abitanti rientrano nelle loro case. Vizzani, presidente del XXIII Municipio assicurava però che avrebbe fatto pressione alla Larex, società allora proprietaria dell'immobile, affinché la struttura fosse messa definitivamente in sicurezza. Adesso l'immobile è gestito dalla Romeo ma lo stato in cui si trova è sempre pessimo. Nulla è stato fatto né dall'amministrazione né dalla Romeo.
Nelle zone limitrofe a via Fasan, denuncia inoltre il Comitato, ci sono altre abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica in pessimo stato. "Dal mese di giugno 2010 gli inquilini di queste abitazioni che si trovano in via Forni, via del Sommergibile, P.zza Gasparri e via Vincon stanno ricevendo delle lettere da Risorse per Roma in cui gli viene proposto di acquistarle. Si tratta di case che fanno parte di un elenco di 4.100 case su Roma il cui prezzo oscilla tra i 33 mila e i 77 mila euro per un taglio medio di 70mq. Ma come si fa a proporre l'acquisto di un bene in degrado, di case che vengono giù?".
Sono passate ben 3 settimane da quando in aula municipale il PD XIII, che siederebbe sui banchi dell'opposizione, annunciava una petizione popolare nel quartiere di Nuova Ostia per "aprire, in collaborazione con il Comune di Roma, uno sportello di aiuto per la casa". Il motivo? proprio le lettere di 'Risorse per Roma'.
Il comitato si chiede che fine hanno fatto il Piano di Recupero Urbano di Ostia Ponente, che prevedeva il risanamento di 44 ex-palazzine Armellini, per un totale di 28,52 milioni euro del tempo, di cui 7,13 come contributo pubblico, pari al 25% del costo documentato. In media, circa 650 mila euro a palazzina.
Dove sono finiti i soldi del PRU? Come è stata fatta la manutenzione dalla Romeo in questi anni sulle altre palazzine ? Domande a cui nessuno risponde, maggioranza e opposizione. Di fronte alle evidenti incapacità della giunta di centrodestra si affianca una opposizione che sembra proporre solo slogan da campagna pre-elettorale.
[fonte: romatoday.it]
Le ex-case Ermellini, meglio conosciute come case di ricotta e ora gestite dalla Romeo, che si trovano in via Mauro Fasan ad Ostia Ponente continuano a cadere a pezzi e la giunta di centro destra ignora la situazione. A denunciare la vicenda il Comitato Labur XIII che da mesi si sta occupando della vicenda.
Il fatto. Il Comune promise di metterle in sicurezza il 28 agosto 2009 inseguito allo sgombero avvenuto due settimane prima. Dai precedenti sopralluoghi dei tecnici e dei vigili del fuoco era emerso infatti che la stabilità dell'edificio, a causa della debolezza dei pilastri portanti, era a rischio. Dopo 2 settimane dagli sgomeberi però il Comune comunicava che sarebbero bastati alcuni interventi per poter rientrare nelle abitazioni. E così è stato. Sono stati eseguiti alcuni lavori di puntellamento e dopo pochi giorni gli abitanti rientrano nelle loro case. Vizzani, presidente del XXIII Municipio assicurava però che avrebbe fatto pressione alla Larex, società allora proprietaria dell'immobile, affinché la struttura fosse messa definitivamente in sicurezza. Adesso l'immobile è gestito dalla Romeo ma lo stato in cui si trova è sempre pessimo. Nulla è stato fatto né dall'amministrazione né dalla Romeo.
Nelle zone limitrofe a via Fasan, denuncia inoltre il Comitato, ci sono altre abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica in pessimo stato. "Dal mese di giugno 2010 gli inquilini di queste abitazioni che si trovano in via Forni, via del Sommergibile, P.zza Gasparri e via Vincon stanno ricevendo delle lettere da Risorse per Roma in cui gli viene proposto di acquistarle. Si tratta di case che fanno parte di un elenco di 4.100 case su Roma il cui prezzo oscilla tra i 33 mila e i 77 mila euro per un taglio medio di 70mq. Ma come si fa a proporre l'acquisto di un bene in degrado, di case che vengono giù?".
Sono passate ben 3 settimane da quando in aula municipale il PD XIII, che siederebbe sui banchi dell'opposizione, annunciava una petizione popolare nel quartiere di Nuova Ostia per "aprire, in collaborazione con il Comune di Roma, uno sportello di aiuto per la casa". Il motivo? proprio le lettere di 'Risorse per Roma'.
Il comitato si chiede che fine hanno fatto il Piano di Recupero Urbano di Ostia Ponente, che prevedeva il risanamento di 44 ex-palazzine Armellini, per un totale di 28,52 milioni euro del tempo, di cui 7,13 come contributo pubblico, pari al 25% del costo documentato. In media, circa 650 mila euro a palazzina.
Dove sono finiti i soldi del PRU? Come è stata fatta la manutenzione dalla Romeo in questi anni sulle altre palazzine ? Domande a cui nessuno risponde, maggioranza e opposizione. Di fronte alle evidenti incapacità della giunta di centrodestra si affianca una opposizione che sembra proporre solo slogan da campagna pre-elettorale.
Iscriviti a:
Post (Atom)