lunedì 27 settembre 2010

Uscire dall'isola

Ieri sera ho preso il modulo per la raccolta firme per chiedere ad Alemanno di dare anche al XV municipio la raccolta differenziata porta a porta ed ho affrontato il mio palazzo. I primi vicini cui ho spiegato il motivo della raccolta firme erano scettici, anche se hanno votato molto volentieri. Ma sostenevano che avrei faticato a raggiungere le dieci firme del modulo. Allora sono salita all'ultimo degli 8 piani e sono partita da li, a scendere.

Ho scoperto un mondo di persone che non vedono l'ora di fare, ma che non sanno da dove cominciare. Persone cui brillavano gli occhi perchè ho dato loro la fiducia che, magari in questa occasione non otterremo niente, ma qualcuno non molla e continua a combattere per farsi portavoce delle cose che non vanno.

Abbiamo tutti bisogno di scoprire che non viviamo in una isola fatta di noi e dei nostri familiari, ma in un mondo pieno di gente che finise per sentirsi sola e perde la voglia di combattere.

Alla fine della mia ora di scale e porte avevo raccolto 11 firme - ne avrei raccolte di più ma era finito il modulo - e un sacco di buoni propositi per rimettere a posto un pezzo alla volta il mondo che più strettamente ci circonda. Presto finirò anche il mio secondo modulo.

Un passo alla volta e si fanno anche i viaggi più lunghi!

venerdì 24 settembre 2010

Edilizia Residenziale Pubblica, un altro buco nel programma di Alemanno

Le ex case Ermellini di via Fasan non sono ancora state messe in sicurezza. Molte altre abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica sono in pessimo stato. Il Comitato: "Che fine a fatto il Pru per Ostia Ponente?"

[fonte: romatoday.it]

Le ex-case Ermellini, meglio conosciute come case di ricotta e ora gestite dalla Romeo, che si trovano in via Mauro Fasan ad Ostia Ponente continuano a cadere a pezzi e la giunta di centro destra ignora la situazione. A denunciare la vicenda il Comitato Labur XIII che da mesi si sta occupando della vicenda.

Il fatto. Il Comune promise di metterle in sicurezza il 28 agosto 2009 inseguito allo sgombero avvenuto due settimane prima. Dai precedenti sopralluoghi dei tecnici e dei vigili del fuoco era emerso infatti che la stabilità dell'edificio, a causa della debolezza dei pilastri portanti, era a rischio. Dopo 2 settimane dagli sgomeberi però il Comune comunicava che sarebbero bastati alcuni interventi per poter rientrare nelle abitazioni. E così è stato. Sono stati eseguiti alcuni lavori di puntellamento e dopo pochi giorni gli abitanti rientrano nelle loro case. Vizzani, presidente del XXIII Municipio assicurava però che avrebbe fatto pressione alla Larex, società allora proprietaria dell'immobile, affinché la struttura fosse messa definitivamente in sicurezza. Adesso l'immobile è gestito dalla Romeo ma lo stato in cui si trova è sempre pessimo. Nulla è stato fatto né dall'amministrazione né dalla Romeo.

Nelle zone limitrofe a via Fasan, denuncia inoltre il Comitato, ci sono altre abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica in pessimo stato. "Dal mese di giugno 2010 gli inquilini di queste abitazioni che si trovano in via Forni, via del Sommergibile, P.zza Gasparri e via Vincon stanno ricevendo delle lettere da Risorse per Roma in cui gli viene proposto di acquistarle. Si tratta di case che fanno parte di un elenco di 4.100 case su Roma il cui prezzo oscilla tra i 33 mila e i 77 mila euro per un taglio medio di 70mq. Ma come si fa a proporre l'acquisto di un bene in degrado, di case che vengono giù?".

Sono passate ben 3 settimane da quando in aula municipale il PD XIII, che siederebbe sui banchi dell'opposizione, annunciava una petizione popolare nel quartiere di Nuova Ostia per "aprire, in collaborazione con il Comune di Roma, uno sportello di aiuto per la casa". Il motivo? proprio le lettere di 'Risorse per Roma'.

Il comitato si chiede che fine hanno fatto il Piano di Recupero Urbano di Ostia Ponente, che prevedeva il risanamento di 44 ex-palazzine Armellini, per un totale di 28,52 milioni euro del tempo, di cui 7,13 come contributo pubblico, pari al 25% del costo documentato. In media, circa 650 mila euro a palazzina.

Dove sono finiti i soldi del PRU? Come è stata fatta la manutenzione dalla Romeo in questi anni sulle altre palazzine ? Domande a cui nessuno risponde, maggioranza e opposizione. Di fronte alle evidenti incapacità della giunta di centrodestra si affianca una opposizione che sembra proporre solo slogan da campagna pre-elettorale. 

giovedì 23 settembre 2010

Azuni denuncia: incarichi e compensi costosi e senza gare al Comune di Roma

COMUNE DI ROMA CONSIGLIO COMUNALE
Gruppo Misto

COMUNICATO STAMPA 23 settembre 2010

E’ da tempo che denuncio che la Giunta Alemanno aumenta i compensi dei dirigenti esterni di svariate migliaia di euro, continua ad assumere unità di personale senza concorso ed assegna indennità in costante aumento al personale esterno.
E’ da tempo che denuncio la pratica largamente invalsa di assumere e di continuare a farlo, , senza concorso, unità negli staff degli assessori che, senza il possesso della laurea, ricoprono ruoli nella categoria direttiva, e si vedono aumentare di mese in mese le indennità extra stipendiali, arrivando a cifre spropositate, addirittura oltre 50.000 euro di soli benefit, senza motivazione né giustificazione alcuna.
Ai romani, non avrà fatto “ piacere” venire a conoscenza che mentre loro si trovano a fare i conti con gli effetti durissimi della manovra governativa d’estate, e con gli ulteriori salassi stabiliti con la manovra di bilancio comunale, nel frattempo vengono elargiti copiosissimi emolumenti anche agli amministratori delegati di due importantissime aziende partecipate del Comune, l’Atac e l’Ama. Azinde con bilanci in rosso che però hanno continuato ad assumere e a affidare appalti costosissimi.
I costi della spesa pubblica gravano sulle spalle dei cittadini e l’esternazione del Sindaco alla stampa dell’altro giorno “ loro guadagnano molto più di me” non lo esima dal prendere pubblicamente una posizione chiara e una assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini onesti che sono chiamati a fare enormi sacrifici e in cambio a non ricevere un servizio adeguato da queste aziende. Allora si taglino i compensi anche ai vertici aziendali.



Gemma Azuni
Consigliere al Comune di Roma
Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto)
Via della Greca 5 - 00186, Roma
Tel: (+39) 3357263320
www.gemma-azuni.it

Tra il dire e il fare.

Sono appena tornata da Londra.
Non è tutto rose e fiori neanche li, certamente, questo mi dico ogni volta a giustificare il mio ritorno. Ma il mio errore è stato, stavolta, di soggiornarvi per 5 giorni, a differenza delle mie solite toccate e fuga di 2/3 giorni. In 5 giorni non puoi mentirti, i dettagli del "buon vivere sociale" ti sconfiggono ogni illusione di poter riportare in patria le buone pratiche ed apportare migliorie alla nostra amata madrepatria.

Zero cartelloni per strada. La pubblicità, discreta e mai volgare, ti stupisce in luoghi appositi, comparendo in brevi tratti sugli autobus e negli spazi che le sono stati appositamente dedicati. Mai sui muri.

Muri candidi
. Le multe per quelli che in Italia (ma solo in Italia) vengono poeticamente chiamati writers e che in Inghilterra sono invece devastatori incivili, sono salatissime. L'accertamento sicuro, grazie a telecamere occulte posizionate a dieci metri di altezza.

Il verde regna ovunque. A partire dal panorama offerto allo sguardo dei passeggeri in aereo, dove le case sono pudicamente coperte da tonalità più o meno intense di verde, niente cemento, neanche si notano le strade. E a Londra si ha la medesima impressione. Addirittura esistono palazzi in cui mattonelle di torba e piante sostituiscono intere lastre creando angoli o gallerie interamente e naturalmente verdi.



Bike sharing ovunque.
Sponsorizzato da una banca, la Barclays, le postazioni sono moltissime, spesso in prossimità di stazioni della metro, ciascuna postazione è autonoma, compri la chiavetta nei negozi e la ricarichi direttamente sul luogo, con carta di credito. 15/20 biciclette in ogni parcheggio. Tutte nuove.

... la lista non è ancora finita, ma per ora smetto.

venerdì 17 settembre 2010

Alemanno sulla breccia...


Bravo Alemanno. Il suo accordo multilaterale per dare contentini a tutte le "potenze" religose presenti sul territorio romano gli frutterà sicuramente più della porticina del Campidoglio aperta nel 2008. Nel caso dello stato Pontificio succede che il 20 settembre invece di festeggiare come di rito, la breccia di Porta Pia, si tornerà a commemorare il triste giorno in cui il papato fu ricacciato nello stato Pontificio e fu messa fine al suo potere temporale.

Ecco il relativo comunicato
Omniroma-PORTA PIA, CONSULTA PER LAICITÀ: NEGATO PERMESSO PER COMMEMORAZIONE
(OMNIROMA) Roma, 17 set - "La Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni quest'anno non potrà commemorare la presa di Porta Pia, il 20 Settembre. Il 6 luglio, infatti, è stata presentata alla Questura di Roma la richiesta dell'autorizzazione, peraltro dovuta secondo la Costituzione Italiana, a commemorare l'evento. Nonostante la disponibilità dei funzionari della Questura, non autorizzati per evidenti ordini superiori a dare un assenso esplicito, si è arrivati fino al giorno 14 settembre per essere informati che, dopo l'evento istituzionale alla presenza del presidente Napolitano, non era possibile nessuna commemorazione, a causa della priorità data all'evento organizzato dall'associazione politico cattolica
Militia Christi "a 140 anni dai tragici eventi che portarono le truppe del liberal-massonico Regno sabaudo ad invadere lo Stato Pontificio, allora libero, sovrano e popolare". Lo afferma, in una nota, Carlo Costelli, coordinatore della Consulta Laica Romana.
"La consulta Laica prende atto che le decisioni politiche che sottintendono questa scelta vanno nella direzione di un riconoscimento ufficiale di Militia Christi, un'associazione fondamentalista, già condannata da un tribunale per offese e falsità e condannata ad eliminare dal suo sito internet dichiarazioni e commenti - continua - La Consulta prende atto che al contrario un'associazione come la Consulta Romana, che coordina altre 22 associazioni ad indirizzo laico che hanno come scopo il rispetto e l'applicazione della Costituzione Italiana, in questo momento politico, e in particolare in una città come Roma, è vista con fastidio. Quel fastidio che piccole fiammelle di libertà hanno sempre creato, e continuano a creare nei regimi antidemocratici e fondamentalisti".

Mi domando, sinceramente, quanti anche tra i cattolici, davvero sono dispiaciuti per la divisione tra potere temporale e potere spirituale...

Roma Capitale. E' fatta.


Alemanno ha annunciato in diretta l'OK del Consiglio dei Ministri per Roma Capitale.
"il decreto legislativo su Roma Capitale è stato approvato all'unanimità e sarà pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale. E' un primo passo necessario e importante - ha proseguito Alemanno - per fare in modo che la nostra città abbia una governance adeguata non solo al ruolo di Capitale d'Italia ma anche per il suo valore di città internazionale".

I punti del decreto. Ecco i passaggi essenziali del decreto Legislativo su Roma capitale, approvato dal Consiglio dei ministri. Nasce 'l'assemblea capitolina', organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, "composta dal sindaco e da 48 consiglieri" (ora sono 60). Il sindaco "può essere udito nelle riunioni del consiglio dei ministri" qualora vi fossero all'ordine del giorno argomenti inerenti Roma Capitale. Per quanto riguarda i municipi ce ne potranno essere "fino a 15".

Il sindaco, il presidente dell'Assemblea capitolina e gli assessori hanno diritto di percepire un'indennità di funzione, determinata con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con quello dell'Economia. Tale indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa. Il successivo passaggio è l'approvazione del secondo decreto, quello che stabilirà compiti e funzioni. Subito dopo, entro sei mesi, l'assemblea capitolina dovrà approvare il nuovo statuto di Roma Capitale.

E mentre Marroni si esprime positivamente ...
Roma, 17 set. (Adnkronos) - "Esprimo soddisfazione per l'approvazione unanime da parte del Cdm del I° decreto attuativo su Roma Capitale. E' un passo importante con il quale si traccia un percorso condiviso sul ruolo, le funzioni e la devoluzione dei poteri di Roma Capitale". Lo afferma il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni.

"Si avvia con questo provvedimento, cosi' come previsto dalla legge - conclude Marroni - la costituzione dell'area metropolitana, strumento piu' efficiente per governare il territorio interessato dalla presenza della capitale d'Italia che va ben oltre il limite territoriale del comune di Roma".

... di ben diverso parere è Gianni Paris, Presidente del XV municipio, in merito alla riduzione dei municipi, da 19 a 15:

"Voglio esprimere il mio netto dissenso
sulla decisione adottata nel decreto di Roma Capitale di ridurre i municipi di Roma a 15. Sono decisamente perplesso sul metodo cui si è giunti a questa decisione e sull'efficacia di questa riforma e mi chiedo quali siano le motivazioni che giustifichino questa scelta, che sono convinto avrà riflessi negativi sulla qualità della vita dei cittadini", dice in una nota il presidente. "Sono favorevole ad un nuovo assetto della città di Roma, articolato in un governo centrale, il Campidoglio, con maggiori poteri e competenze sui servizi di carattere generale, e dai 'Comuni metropolitani' - gli attuali municipi e i comuni dell'hinterland - cui spetta la diretta gestione dei servizi locali - spiega Paris - ma ribadisco che non è assolutamente vero, invece, come da molte parti si ripete, che la riduzione dei municipi a 15 assicurerà automaticamente un contenimento delle spese, nè una maggiore razionalizzazione nella gestione della città".

Come dargli torto? Siamo sicuri che una città complessa che già oggi si fatica a contenere nell'ambito di 19 municipi possa essere adeguatamente gestita da 15 mini amministrazioni? Vedremo. Intanto partiamo dagli stipendi dei consiglieri capitolini, il resto in fondo può anche diventare un problema di chi ci sarà dopo Alemanno....

giovedì 16 settembre 2010

Debito di Roma, Cambursano oggi in Parlamento: "Come si fa"

Interessante ascoltare l'on. Cambursano (IDV) oggi in Parlamento, chiedeva conto dei soldi dati al Comune di Roma, nelle mani del suo all'epoca Commissario straordinario Gianni Alemanno, di cui sembra non esista ad oggi alcun rendiconto. Sembra infatti che il bilancio dell'attività di Commissariamento, assegnata al neo sindaco Alemanno perchè potesse indagare a fondo l'ammontare del debito del Comune di Roma ante 2008 e trovare le soluzioni per estinguerlo, ancora non sia stato presentato.

Nel frattempo la nomina di Commissario straordinario è passata da Alemanno al suo vice Domenico Oriani.

Fantastica la domanda dell'onorevole: Ma come si fa, dopo che Gianni Alemanno si è seduto intorno ad un tavolo insieme al suo vice commissario per due anni senza riuscire a cavare un ragno dal buco, a dare lo stesso incarico proprio al vice commissario che ha, per l'appunto, appena fallito come vice...

E meno male che Silvio è un imprenditore!?